Prese dove Mise mise mise mise misero misero mise misero Prese prese tre

Cosa? Avete letto il titolo di questo post e pensate che sia completamente a caso? Vi sbagliate.

Il mondo è popolato da un infinita gamma di persone, e alcune di queste raggiungono un livello così infinitamente elevato di noia che riescono a produrre una frase che riesce ad essere sia una stronzata che una cosa sensata nello stesso cazzo di momento! È incredibile!

Facchiamo chiarezza, rileggete il titolo con un po’ di punteggiatura in più:

Prese, dove Mise mise “mise”, mise “misero”, misero! Mise “misero”… Prese prese tre!

In pratica questo tizio che si chiama Prese (se avessi davanti i suoi genitori gli farei un applauso), ad un fantomatico compito di grammatica, doveva inserire una risposta ad una domanda. Inserì “misero”, mentre il suo amico, che si chiama Mise (‘mazza che fantasia oh), inserì “mise”. Secondo il fautore di questa frase è un misero. Quale grave oscenità grammatica! Pertanto il nostro amico Mise prese un voto migliore di quello di Prese che evidentemente ha preso tre.

Ora. Questo dimostra che ciò che apparentemente non ha senso, in realtà potrebbe averlo! N…no, non sto dicendo che dovete prendere seriamente quello che dico, però che… se una frase così ha senso grammaticalmente parlando, vuol dire che ciò che ha detto la puttana albanese che vi siete scopati ieri può avere egualmente senso.

Ordunque mi diletto nella ricerca di qualunque altra sentenza (perché come gli inglesi lo usano per dire “frase” lo voglio usare anch’io) che abbia una struttura simile, e con amara vergogna scopro che non esiste un cazzo.

Le uniche due frasi simili sono in inglese, e sono:

Buffalo buffalo Buffalo buffalo buffalo buffalo Buffalo buffalo

Che significa: “I bisonti di Buffalo, che intimidiscono bisonti di Buffalo, sconcertano altri bisonti di Buffalo.”

È un mistero come una frase del genere può avere senso, e invece sì, dal punto di vista grammaticoso (zitti), è perfettamente corretta.

Un altro esempio:

James, while John had had “had”, had had “had had”; “had had” had had a better effect on the teacher.

Ovvero: “James, mentre John aveva usato “ebbe”, aveva usato “aveva avuto”; “aveva avuto” aveva avuto una migliore impressione sull’insegnante.”

Morale del giorno: Se non avete niente da fare fatevi una sega ma non mettetevi a inventare ‘ste cose. Davvero.
Poi ci sono io che scrivo su sto blog del cazzo, e forse ho meno cose da fare di voi.

Emh… *coff coff*

Vado a farmi un panino della vittoria.


P.S.: Se volete i miei colleghi scoiattoli ne hanno inventata una per voi, anche se ho appena scritto di non farlo. È così lunga da poter potenzialmente occupare un hard disk da un Terabyte, ma io l’ho sintetizzata in un file da un MB e mezzo. Buona lettura. Leggi...

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